Export sicuro?

Aumenta il commercio di prodotti con l’Estero.

Una soluzione per evitare perdite su crediti.


Nel primo trimestre 2021, rispetto al precedente, l'export aumenta del 2,6% e a marzo sale su base annua del 28,1%.


Tra i settori che contribuiscono maggiormente all'aumento si segnalano macchinari e apparecchi n.c.a (che crescono del +32,3%), metalli di base e prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+35,4%), autoveicoli (+80,1%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+43,6%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+57,4%). Solo le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-9,3%) sono in calo.


I contributi maggiori riguardano le vendite verso Germania (con un aumento del 30,6%), Francia (+39%), Spagna (+37,4%), Svizzera (+35,7%) e Paesi Bassi (+51,6%).



 

L’incremento delle esportazioni ed una ripresa dei mercati dopo l’uragano Covid-19 fa ben sperare per la ripresa economica del nostro Paese.


L’incertezza tuttavia rimane: i danni economici, dopo l’emergenza sanitaria e le relative tragedie umane, lasciano dubbi e perplessità per chi deve fare affari con altri Paesi e ha da sempre, nel proprio core business, l’export come importante percentuale del fatturato.


In qualsiasi settore il dubbio che un potenziale cliente, così come uno storico, sia in grado di pagare le forniture è sempre più forte.


La gestione del credito è diventata oggi ancora più centrale all’interno di una corretta governance aziendale, e la prevenzione del rischio di credito quando si parla di Export è materia quanto mai fondamentale, anche per i più elevati costi e le maggiori difficoltà ad incassare eventuali insoluti oltreconfine.


Le informazioni commerciali Estero sono uno strumento estremamente utile per il Credit Manager, che può così ottenere dati e notizie importanti per prendere la miglior decisione possibile su affidamenti ed esposizioni. Come abbiamo detto, c’è una incertezza maggiore da un anno a questa parte: i bilanci, quando disponibili, sono riferiti ad un anno e mezzo prima, quando non addirittura due – alcune presentazioni di Paesi vicini come Francia, Germania e UK lo testimoniano – e i dati ufficiali sono ormai insufficienti ad elaborare una valutazione realistica e aggiornata.


Un anno in tempo di pandemia è un periodo lunghissimo. Vi sono aziende che hanno limitato i danni economici derivanti dalle chiusure forzate e dai mancati ordini grazie a diversificazione e ingegno: chi ha costruito sistemi per misurare la temperatura corporea, chi ha prodotto gel igienizzanti per mani, mascherine e addirittura chi ha ingegnerizzato respiratori automatici per gli ospedali.


Molte attività hanno superato la crisi grazie ad una solidità economico-finanziaria pregressa, all’utilizzo mirato degli ammortizzatori sociali e dei contributi statali, investendo immediatamente in smart working e riducendo i costi.


Ma altre attività non hanno avuto le stesse capacità e abilità: in parte per il settore di business, in parte per una scarsa reattività e programmazione hanno subito ingenti perdite e si ritrovano oggi con mutui e finanziamenti accesi per coprire i costi ordinari, più che per investire.


Conoscere questi dettagli e appurare la situazione finanziaria e patrimoniale odierna di aziende estere va oltre i normali report presenti sul mercato: questi sono infatti utili per avere rapidamente un quadro generico, ma quando si tratta di affidamenti medi ed elevati è obbligatorio andare in profondità, attualizzando i dati con le indagini di professionisti.



Informazioni Commerciali Estero Attualizzate


Anche per l’Estero, AD Credit Solution ha creato un servizio di Informazioni Commerciali in grado di reperire e valutare questi elementi, metterli in correlazione con il contesto imprenditoriale, sociale, patrimoniale e con il settore commerciale di riferimento.



In questo modo possiamo consegnare nelle mani del Credit Manager uno strumento in grado di fare la differenza quando si tratta di prendere decisioni delicate: affidare per decine o centinaia di migliaia di euro un cliente che si trova dall’altra parte del mondo o semplicemente oltre confine.


Per ogni Paese, selezioniamo i dati in base alla qualità, completezza ed aggiornamento, li mettiamo in correlazione valutandoli con l’esperienza di chi, da oltre 20 anni, fa Informazioni Commerciali non ordinarie, e integriamo con indagini OSINT e fonti in loco.



 
Lo scopo di una Informazione Commerciale è dare risposte, non creare ulteriori dubbi

Andrea

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